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La nostra società sotto la guida dell’Ing. Ibrahim Gulyurtlu, ricercatore dell’INETI (centro di ricerca nazionale portoghese) costruisce ed installa combustori a biomassa a letto fluido.. Il prof. Gulyurtlu è una delle massime autorità mondiali nel campo dei combustori di residui organici a letto fluido.
La tecnologia a letto fluido bollente FBC (Bubbling Fluidized Bed Combustion) rappresenta una soluzione efficiente, affidabile e tale da controllare le emissioni e assicurare un basso impatto ambientale.
Le principali ragioni per cui la tecnologia a letto fluido ha buone caratteristiche di combustione sono i seguenti:
- si ottiene in camera di combustione una enorme superficie di scambio termico di combustione grazie al flusso turbolento che in essa si crea;
- buon contatto fra l'aria comburente ed il combustibile grazie alla loro intensa miscelazione generata nel letto di sabbia silicea;
- grande capacità termica del letto di sabbia in rapporto alla quantità di combustibile immesso: ciò permette la stabilizzazione delle reazioni.
- presenza di un opportuno volume soprastante la zona del letto, in cui si completa la combustione attraverso la miscelazione con l'aria secondaria.
Grazie a queste caratteristiche, è possibile bruciare i combustibili a temperature relativamente basse (in media approssimativamente 850°C) con volumi di aria e tempo di residenza sufficienti a distruggere termicamente quei residui organici nocivi, se emessi nell'atmosfera.
Ciò presenta i seguenti vantaggi:
- elevata efficienza termica
- basse emissioni di NOx
- minime emissioni di residui composti del carbonio
- alta capacità di trattenere gli agenti inquinanti nello strato di sabbia per mezzo di assorbenti contenenti Ca.
Questi combustori possono essere alimentati con biomassa solida, quale residuo agroforestale, ovvero con residui organici di varia natura.
Il combustore, nel caso di abbinamento a turbina a vapore, è composto dai seguenti elementi:
- la fornace a letto fluido in cui avviene la combustione;
- il generatore di vapore, in cui l’energia termica fornita dalla caldaia serve per generare vapore, qualora si voglia abbinare il combustore ad una turbina a vapore;
- l’economizzatore che permette di preriscaldare l’acqua, prima che venga inviata al generatore di vapore, garantendo un maggiore sfruttamento dell’energia prodotta dalla combustione della biomassa

Caldaia a letto fluido
Il sistema completo è costituito da:
- Caldaia a letto fluido
- Turbina a vapore
- Condensatore
- Sistema di trattamento della biomassa legnosa (qualora arrivi nel sito dell’impianto grezza)
- Sistema di alimentazione biomassa legnosa
- Sistema di estrazione della cenere
- Sistema di trattamento dell’acqua di processo
- Sistema di abbattimento degli inquinanti

Lay-out dell’impianto

Cicloni /camino
Un altro possibile utilizzo di questa tecnologia è quello dell’integrazione al sistema a torre solare. In questo caso si deve alimentare una o più turbine a gas, solo con l’ausilio dell’integrazione tra ‘volumetric solar receiver’ e combustore a biomassa, in modo da avere un sistema che funzioni, anche in questo caso, completamente a fonte rinnovabile.
I prodotti relativi a questa tecnologia li possiamo dividere in due gruppi:
- Impianti, chiavi in mano, con caldaia a letto fluido integrata a turbina a vapore, per la produzione di energia elettrica abbinata ad eventuale teleriscaldamento, della taglia compresa tra un minimo di 1-1,5 MW, ad un massimo di 10 MW (in termini di energia elettrica)
- Impianti con combustore a biomassa integrato al sistema a torre, per la produzione combinata di energia elettrica, calore e raffrescamento, della taglia compresa nel range (0,2-1)MW(in termini di energia elettrica)
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